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WMO: CO2 record al livello più alto degli ultimi 800 mila anni

L’ufficialità è arrivata dall’ultimo studio del Wmo, l’Organizzazione meteorologica mondiale, con sede a Ginevra. La concentrazione di CO2, il principale gas serra prodotto dalle attività dell’uomo e responsabile del riscaldamento del Pianeta, è aumentata nel 2016 a un livello record. Il più alto mai misurato nei trenta anni di attività della WMO. Lo ha detto alla Bbc Oksana Tarasova, la responsabile del programma globale di controllo dell’atmosfera terrestre dell’agenzia. Questa concentrazione di CO2 in valore assoluto non si verificava da 800 mila anni. 

Superate le 400 parti di CO2 per milione.

Queste curve mostrano come le concentrazioni di CO2 siano salite in un solo anno – tra il 2015 e il 2016 – da 400 a 403,3 parti per milione. Un aumento di 3,3 punti, il doppio dell’aumento medio annuale degli ultimi dieci anni. Significa che in ogni milione di molecole d’aria, oltre il 40 per cento di esse è CO2.

E i cambiamenti nell’atmosfera negli ultimi 70 anni sono senza precedenti. Una crescita molto grande e molto veloce, una crescita esponenziale che preoccupa: “L’ultima volta che la Terra ha conosciuto un livello di anidride carbonica simile fu tra i 3 e i 5 milioni di anni fa. La temperatura allora era tra i 2 e i 3°C superiore a quella odierna. E i livelli del mare da 10 a 20 volte al di sopra di quelli attuali“, riporta l’agenzia nel rapporto. E’ lo scenario che si verificherebbe se non venissero rispettati gli accordi di Parigi. I cui obiettivi, alla luce di questi ultimi dati, sembrano a rischio.

Un pianeta inospitale per le future generazioni.

“Senza rapidi tagli nelle emissioni di CO2 e di altri gas serra saremo nella direzione verso pericolosi incrementi delle temperature per la fine di questo secolo. Ben oltre i target fissati dagli Accordi di Parigi”, dice il segretario generale Wmo Petteri Taalas. E conclude “le future generazioni erediteranno un pianeta molto più inospitale“.

Bisogna agire adesso, anzi ieri, perché “la CO2 rimane in atmosfera per centinaia di anni e negli oceani anche più a lungo”, prosegue Taalas, “e le leggi della fisica ci dicono che affronteremo un clima più caldo e più estremo nel futuro”.

CO2 nell’atmosfera per anni.

L’unica cosa che possiamo fare è evitare di immettere altra CO2. O perlomeno cercare di emetterne meno. Perché la quantità enorme di CO2 che l’uomo continua a immettere nel Pianeta in parte viene assorbita da foreste e oceani, e lì rimane per centinaia di anni. Il resto si accumula nell’atmosfera. E anche lì rimane a lungo, spiegano i climatologi. Ecco perché è quanto mai allarmante il ritorno ai combustibili fossili annunciato da Trump per gli Stati Uniti. Così come la decisione di abbandonare il Clean Power Plan di Obama. Anche l’Italia, in controtendenza, è tra i paesi che hanno visto un incremento delle emissioni di CO2 negli ultimi due anni.

Il commento delle Nazioni Unite.

Le Nazioni Unite hanno subito commentato questi dati. A parlare è stato il segretario generale Antònio Guterres. Secondo lui: “l’Organizzazione meteorologica mondiale ha lanciato un messaggio urgente: è ora di svegliarsi. Stiamo uccidendo il Pianeta. Bisogna agire ora”.

 

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alessandromacina
Journalist & TV Reporter at RAI RadioTelevisione Italiana. Founder & Publisher ClimateChange News.

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