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Ad aprile il livello di CO2 più alto mai misurato

Il biossido di carbonio – più noto come CO2 o anidride carbonica, considerato dagli scienziati il gas serra maggiormente responsabile per il riscaldamento globale – ha raggiunto il livello più alto nella storia il mese scorso. Aprile è stato infatti il primo mese in cui il livello medio di CO2 sul Pianeta ha sfondato il muro delle 410 parti per milione (ppm). Un numero record, una concentrazione di CO2 che non ha precedenti almeno negli ultimi 800 mila anni, secondo quanto ricostruito dai paleoclimatologi.

CO2 extra in atmosfera

410 ppm significa quasi il 25 per cento di CO2 in più in atmosfera in soli sessant’anni. Era il 1958 infatti quando il fisico Charles Keeling iniziò le misurazioni dei livelli di anidride carbonica, all’Osservatorio di Manua Loa nelle isole Hawaii. Nel 1958 la concentrazione di CO2 in atmosfera era di 315 ppm. Da allora la sua curva – la curva di Keeling anche conosciuta come “il respiro della Terra” – mostra l’aumento costante dei livelli di CO2 causato principalmente dai combustibili fossili. E come si vede nella figura sotto, il trend della curva è in continua crescita.

La curva aveva superato la soglia delle 400 ppm, per la prima volta nella storia dell’umanità, nel 2013 . E da allora è rimasta stabilmente sopra questo numero, raggiungendo ad aprile il record assoluto mensile. Ma le misure giornaliere stanno andando persino oltre le 410 parti per milione, come nella figura sotto.

L’incremento di CO2 in atmosfera raggiunge quasi il 40 per cento se consideriamo i cosiddetti livelli preindustriali. I livelli di CO2 erano di circa 280 ppm prima della Rivoluzione industriale, alla fine del 1800, quando iniziarono ad essere rilasciate grandi quantità di gas serra con l’utilizzo di combustibili fossili come il carbone.

Secondo quanto ricostruito dai paleoclimatologi, fino alla rivoluzione industriale e nei precedenti 800 mila anni, i livelli di CO2 non avevano mai superato la soglia delle 300 ppm. Il grafico in basso, del sito americano Climate Central, mostra l’evidenza del cambiamento in atmosfera negli ultimi 800 mila anni, con l’anomalia a partire dalla rivoluzione industriale fino ad oggi.

Analogamente, qui il sito Nasa, il cui grafico sottolinea come mai prima del 1900 il livello di CO2 avesse superato il limite “naturale” delle 300 ppm.

CO2 e obiettivi di Parigi

La CO2 continua ad aumentare ad un ritmo di circa +2 ppm ogni anno. Non un bel segnale. Il perno degli Accordi di Parigi e delle politiche globali sul clima consiste al contrario nella progressiva riduzione della CO2 in atmosfera. Fino ad arrivare ad uno scenario di emissioni zero dopo metà secolo che riporterebbe indietro i livelli di CO2. Con l’obiettivo di mantenere l’aumento medio della temperatura mondiale ben al di sotto di 2°C rispetto ai livelli preindustriali e limitare l’aumento a 1.5°C, dato che ciò ridurrebbe in misura significativa i rischi e gli impatti dei cambiamenti climatici.

©2018 ClimateChange News. Riproduzione riservata

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Journalist & TV Reporter at RAI RadioTelevisione Italiana. Founder & Publisher ClimateChange News.

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